Artrite reumatoide

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Negli studi clinici controllati viene riportata una risposta al placebo nel 30% dei casi, ma una meta-analisi riporta che nel sottogruppo di pazienti affetti da AR, con pregresse positive esperienze ai farmaci, quindi ben disposti nel confronto del farmaco, la risposta al placebo è nel 83% dei casi.1

L’effetto placebo non è altro che un condizionamento ambientale, il sapere di essere curati al meglio produce delle modificazioni biochimiche.

Articoli su Gut e su Brain riportano che la capacità di reagire agli stimoli ambientali non è ne del cervello, ne dell’intestino, ma dell’asse intestino-cervello. La fisica dei sistemi complessi insegna, infatti, che in tali sistemi le relazioni tra le parti generano nuove proprietà non riconducibili alle singole parti.

Non c’è, quindi, da stupirsi se i risultati ottenuti su pazienti affetti da AR con una dieta disinfiammante l’intestino, usata per il morbo di Chron, sono stati tali da far intitolare l’articolo: è l’AR una patologia che origina nell’intestino?2

  • 11)      Morison RAH et al. Placebo responses in an arthritis trial. Ann. Rheum. Dis (1961), 20, 179.
  • 12)      Podas T, Nightingale JM, Oldham R, Roy S, Sheehan NJ, Mayberry JF. Is rheumatoid arthritis a disease that starts in the intestine? A pilot study comparing an elemental diet with oral prednisolone. Postgrad Med J. 2007 Feb;83(976):128-31.