Infertilità

Pubblicato il Pubblicato in ginecologia

Nonostante i molteplici motivi per cui una donna può essere infertile, nel 40-50% dei casi è infertile per eziologia sconosciuta, ed è riportato un ruolo nutrizionale. Infatti stati obesi o di forte dimagramento producono infertilità, che possono essere risolte ripristinando un normopeso.

Il collegamento tra infertilità e massa corporea è data dalla leptina, ormone che controlla la trasformazione del cibo in energia [topi privati del gene che codifica la leptina diventano obesi anche se a dieta standard], e che controlla anche la fertilità agendo sull’asse ipofisi-gonadi. Infatti nella donna il suo livello oscilla arrivando al massimo nel momento di massima fertilità del ciclo.

La sua sintesi è controllata dal triptofano, ammino acido essenziale [che non riusciamo a sintetizzare e ricaviamo solo dalla demolizione delle proteine della dieta], che una flora intestinale disbiotica trasforma eccessivamente in indolo e scatolo [marker urinari della disbiosi].

Il triptofano controlla la risposta immunitaria, che deve diminuire ciclicamente nella donna per evitare un attacco anticorpale verso un eventuale feto. La gravidanza è, infatti, una sfida al sistema immunitario che deve consentire ad un corpo no-self di svilupparsi nel corpo della donna. Per questo l’intestino della donna produce ciclicamente una disbiosi per diminuire il triptofano, quindi la risposta immunitaria.

Essendo il triptofano anche precursore della serotonina cerebrale, alla sua diminuzione corrispondono i sintomi della sindrome premestruale.

A differenza di quello maschile, l’intestino femminile è costretto ad un lavoro ciclico e come una molla può snervarsi, non ripristinando più corretti livelli di triptofano [patologie autoimmuni].

Una infiammazione intestinale provoca una disbiosi, quindi una diminuzione del triptofano.

Ridurre l’infiammazione intestinale, ripristina adeguati livelli di triptofano, quindi di leptina quindi ripristina una corretta e naturale fertilità. [iniezioni di leptina in topi resi infertili, in quanto privati del gene che la codifica, ripristinano la fertilità]

Oggi con la PMA si tenta di forzare i blocchi che la Natura ha messo alla fertilità senza capirne e rimuoverne le cause.

Perché la Natura mette tali blocchi:

Durante la gravidanza il microbiota intestinale [una volta chiamato flora intestinale] subisce pesanti cambiamenti in quanto deve estrarre più energia dal cibo. Nel III trimestre arriva ad essere simile a quello che è responsabile della sindrome metabolica [se iniettato in un topo germ-free ne produce i sintomi]. Un intestino non sufficientemente forte non è in grado di sorreggere il peso della gravidanza, mettendo a rischio la salute della mamma.

Non solo, al momento della nascita l’intestino del neonato è completamente sterile, con il primo latte viene infestato da una miriade di batteri, ma il microbiota che attecchisce è identico a quello della mamma prima della gravidanza.

Il processo di maturazione intestinale post-natale è molto importante per la salute futura del neonato, quindi un intestino debole produce una infertilità a salvaguardia non solo della salute della mamma, ma anche di quella futura del neonato.