Ruolo dell’intestino nello sviluppo post-natale

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Al momento della nascita l’intestino del neonato è completamente sterile e completamente permeabile. Intere proteine possono passare liberamente dal lume intestinale al sangue, permettendo così che gli anticorpi della mamma lo proteggano e che riceva i fattori di crescita.

In realtà il distacco del neonato dalla mamma non avviene con il taglio del cordone ombelicale, in quanto il latte lo sostituisce nella duplice funzione di nutrire, forse la meno importante, e di proteggere il neonato. Il latte, o meglio il colostro, ha un’azione ancora più importante: far maturare l’intestino del neonato in modo che impari a proteggersi da solo. Questa maturazione avviene con la somministrazione del primo latte [importanza dell’allattamento], ma il grosso della maturazione avviene durante lo svezzamento, a dimostrare l’importanza dell’esposizione all’antigene affinché l’intestino impari a fornire risposte corrette.

Questo processo dura nell’uomo fino a 4-7 anni di vita, che rappresentano una fase molto delicata in quanto se qualcosa va storto si possono acquisire nuove vulnerabilità i cui sintomi si possono manifestare anche in età adulta. [importanza di un corretto svezzamento]

Il microbiota intestinale del neonato deve essere particolarmente forte in questa fase (da 0 a 4-7 anni) in modo da consentire una corretta maturazione.

Proprio per questo la Natura ha predisposto che lo erediti da quello della mamma prima della gravidanza, che doveva essere forte, altrimenti sarebbe stata infertile.